PROFILO BIOGRAFICO Nato a Roma (1966), Sandro Nocentini immigra in Australia all'eta` di 27 anni con un forte stile figurativo di gusto europeo. Con una produzione fertile di lavori in pittura e scultura, Nocentini usa la figura in espressioni di racconti silenziosi. "Trovo che il linguaggio del corpo abbia piu` potere e piu` effetto a livello subconscio di parole o espressioni nel viso..." Le sue figure sono di apparenza sgraziata, create con semplici linee non elaborate. "Il sacrificio della bellezza estetica e` necessario per permettere all'osservatore l'entrare e far propria la storia". Le sue figure si guardano dentro, spesso in riposo, e sempre silenti, la loro attenzione sulla relazione umano-divina. Storie che in effetti accompagnano l'artista nella sua ricerca di una verita` spirituale, con radici in tradizioni bibliche. Senza pero` attributi di carattere prettamente religioso queste storie sono raccontate di nuovo per un pubblico contemporaneo. L'artista vive ora a Sydney dove ha completato gli studi in belle arti alla Scuola Nazionale D'Arte in Sydney specializzandosi in scultura e dove le sue opere sono grandemente influenzate dal nuovo ambiente. E` solo dal suo arrivo in Australia (1993) che ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al continuo sviluppo del suo lavoro artistico. Dall'Agosto 1994 ha partecipato a mostre collettive sulla scena d'arte Australiana esibendo opere definite "i coraggiosi dipinti di Sandro Nocentini'' (The Daily Telegraph Mirror), e nel 1996 la prima personale di questo "artista da tener d'occhio" (Sydney Star Observer). Dal Marzo del 2003 condivide la sua passione per l'arte insegnando scultura, pittura e scultura. La vittoria del prestigioso Sulman Prize, nel Maggio del 2005, ufficializza la presenza dell'artista sul palcoscenico artistico Australiano. |
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critica
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"I
thought My Son has two Mothers was an intriguing painting. It could
be an account of a gay relationship but on the other hand it is probably
a Nativity scene with the two Marys present and the 3 Wise Men as geese.
It certainly has two fathers. Most obviously Picasso at the inception
of Cubism and either late Malevitch or Picabia. It is an original return
to the problem of early Modernism in the guise of Post-Modern relativity
[it uses that relativity to open up a mystery around the Virgin birth
and the identity of the picture with the style of painting]... The painting
also feels achingly sincere, while also appearing a little awkward.
This makes it immediately interesting. The two mothers configuration
could read as an archetype of the Gnostic bible! The self absorption
of this painting paradoxically adds to its public effectiveness. Two
broad classes of painting-intentionality seem to characterize Sulman
contenders; hackneyed professionalism and inadvertent amateurism. The
over-determined nature of intentionality invariably means a gap between
what is intended and what can be seen. Slight amateurism then can encompass
a tremendous potential, but only if one takes risks with the show as
a whole." Mike Parr, Artist, about awarding the 2005 Sulman
Prize at the Art Gallery of NSW - Sydney 2005 |
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"Even
a brief sampling can suggest the quality, at once poetic, rationale
of Nocentini's mind. His explosion of colours, where viewpoints and
light sources are multiplied... his touch of cubism where contours are
broken, moving away from the austere geometry, toward forms softened
by freer brush work... Sandro Nocentini's style becomes a series of
personal variations." Simonne Jameson. Art Critic - Paris 2000 |
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"Stoicizza il suo inconscio attrezzando nel presente necessarie visioni sociali , devolvendole al cosciente ripropone con ordine operosita` e inventiva. Nascente dalla sua anima orgogliosa nel dire coglie espressioni dell'uomo elaborandone i dettagli nel contesto dell'arte, totalizza i prescelti colori informandone la natura, nega ogni disordine irradiando, ovunque, speranza per la funzione del bello." Francesco Rocco Arena. Art Critic - Rome 1997 |
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